Dolciano ed il Granducato di Toscana con la dinastia dei Medici

Il Granducato di Toscana fu un antico Stato italiano esistito per 290 anni, tra il 1569 e il 1859.

Venne costituito con una bolla emessa da papa Pio V il 27 agosto 1569, dopo la conquista della repubblica di Siena da parte della dinastia dei Medici. I medici detenevano g la Repubblica di Firenze.


Dolciano, con la bandita del Paglieto fu presa in affitto dal Granduca Cosimo I dei Medici dalla Comunità di Chiusi.


A pochi mesi dalla morte di Cosimo I, il figlio Francesco I (1.541- 1587) seguì le orme del padre nella gestione delle terre di Dolciano. E nel 1561 visitò per la prima volta Dolciano.

Il 25 aprile 1573 prese in affitto perpetuo con contratto stipulato il 6 ottobre 1.573 per un canone di 50 scudi pari a 350 lire.


Francesco I fu il secondo Granduca di Toscana e sposò Giovanna D’Austria, figlia di Ferdinando D’Asburgo. Si dice che i suoi interesse volgevano più verso l’alchimia e Bianca Cappello, figlia di un nobile Veneziano ed anche lei già sposata che del Suo regno.

Morì per malaria.


A quel tempo la valle era una conca piena di acqua lunga 60 km e larga mediamente 2 km all’estremità sud c’era la soglia di sfioro naturale dalla quale l’acqua defluiva lentamente verso il Tevere.


A Francesco I succedette il fratello Ferdinando I (1.549-1609) che divenne il terzo Granduca di Toscana. ad opera del quale iniziarono le bonifiche a mezzo delle colmate.

Fu un ottimo statista , e rinunciò al cardinalato per salire al trono della Toscana. Fu sempre molto appassionato di tecnologie ed il fratello minore fondo la prima accademia scientifica *


Con Lui, alla fine del 500 la bonifica del Paglieto era già parzialmente realizzata.

Probabilmente il Granduca appassionato cacciatore fece costruire un casino da caccia infatti nel 1664 la casa di Dolciano è detta Casa Nova.


Tra i primi del 1.600 e il 1.765 le bonifiche continuarono molto lentamente anche con periodi di completo abbandono.

Nel 1.765 fu eletto Granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena che fu un chiaro esempio di “sovrano illuminato”.

Egli diede subito un forte impulso alla bonifica e all’agricoltura del Granducato e nel 1780 quando la bonifica era già molte avanzata, il Granduca ratificò un concordato con il Papa Pio VI con il quale si stabiliva che le acque della valle non avrebbero più defluito verso il Tevere ma verso l’Arno allo scopo di portare l’acqua all’Arno.


Nel 1.769 il Granduca Leopoldo fece una sua prima visita alla Tenuta di Dolciano e notò che aveva ancora bisogno di migliorie e che era necessaria una casa di agenzia, ossia di rappresentanza, come sede della fattoria.


Nel 1777 fece un secondo viaggio e constatato’ che le cose erano notevolmente migliorate e che era quasi ultimata la costruzione della casa di Agenzia.


Nel 1787 fu costruita una piccola Chiesa dal Granduca di Toscana e con richiesta del Vescovo Giuseppe Pannilini** (Siena, 30 dicembre 1742 – Pienza, 4 agosto 1823), vescovo cattolico italiano di Chiusi e di Pienza. La parrocchia venne chiamata San Leopoldo.


Nel 1782 il Granduca nominò Vittorio Fossombroni (Firenze 1.754- Arezzo 1844) Sopraintendente alla bonifica della Val di Chiana. E con lui quasi tutta la valle fu bonificata.

Il suo parere fu richiesto anche all’estero, venne chiamato dal vice re d’Egitto per il bacino idrico di Alessandria d’Egitto.


Nel 1790 Pietro Leopoldo lasciò la Toscana e salì al trono imperiale.

Fortunatamente le bonifiche e le costruzioni delle fabbriche di Dolciano continuarono con i suoi successori.


Man mano che i terreni venivano bonificati, dissodati e messi a cultura avanzavano le necessità disporre di magazzini e quindi già nel 1824 Leopoldo II quando assunse il potere ampliò e portò a termine le costruzioni di Dolciano. In seguito alle lamentele della popolazione che riteneva la Chiesa troppo piccola, spoglia ed angusta, Leopoldo II, nel 1835, fece costruire la parte circolare che aveva una cupola ribassata con piccole finestre a semi arco ribassato, in alto sotto la gronda.


Il 26 ottobre 1850, Leopoldo II venne a visitare la reale Tenuta di Dolciano.

Leopoldo II fu l’ultimo grande Granduca e il 27 aprile 1859 lasciò per sempre Firenze.


Nel 1860 la Toscana passò al regno d’Italia e i beni del Granducato passarono allo Stato che stabilì di venderli all’asta.




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